Questa purtroppo ha un anno. Dolorosamente.
Mamma richiude gli occhi - è un po' più stanca
e nulla la farà più stare bene.
I giorni si assomigliano - sfumati
tutti i contorni non c'è un dopo o un prima
ma soprattutto adesso non c'è un dopo.
Mamma ha richiuso gli occhi e io ho paura
che questa volta possa non riaprirli.
Si perderà i nipoti la mia laurea
l'esito dei concorsi la pensione
il mutuo meritato infine estinto.
Non li aprirà mai più sul Nicaragua
o sulle chiavi che papà si scorda.
Non rivedrà le luci di Natale
o il sole che si suda a ferragosto.
Non piangerà alla prossima parata
né per il primo fiore a primavera.
Mamma riapre gli occhi e un lumicino
già punta sfilacciato al suo domani.
Mamma sospiro affranto mi perdona
e mi ringrazia e mi si raccomanda
di non tornare tardi. Mamma lotta
sconfitta il tempo a battiti roventi
sotto una pelle gialla che era sua.
Per ora è solo sonno - ora mi volto
verso l'abisso e sono pure mie
mentre mi aggrappo matto a ogni momento
le palpebre che calano sul mondo.
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mercoledì 22 aprile 2015
giovedì 19 giugno 2014
Poesie sparse... 43
Queste ombre che depositano gli occhi
si sono assecondate a malincuore
e dentro al cono lasciano un odore
di pioggia e marcio come una poltiglia
Adesso che è in ritardo primavera
si sveste a mitigare i mal di gola
e sembra quasi voglia far vedere
che niente è capitato per davvero.
sabato 26 aprile 2014
Mamma, yashal e I Giganti
La mia mamma ci ha lasciati.
26 aprile 2014, h 23.30.
Piango tutte le lacrime che fino a pochi giorni fa restavano invisibili, nel cuore, ma che non si esprimevano... Ci saranno angeli che le porteranno via, direbbe qualcuno.
Già; perché oltre a piangere a scatti, intermittente come il lumicino di una ambulanza, c'è una altra cosa che riesco a fare. Ascolto "Yashal" e "Una poesia anche per te" di Elisa. Non riesco a farne a meno.
Yashal, una parola Navajo che, se ho ben capito, dovrebbe significare più o meno "viva la vita"...
Perché la mia mamma, banalità delle banalità, ma non per questo meno vero, amava la vita, la amava disperatamente e l'ha amata fino a quando le è stato concesso. Lei aveva tanti progetti e tante cose da fare. Lei sì. Lei voleva tanto accompagnarmi a un concerto dei Rolling Stones; credevamo che quella del Circo Massimo sarebbe stata una splendida occasione per goderceli insieme. Io avrei voluto portarmela dietro ad ascoltare dal vivo Elisa; ma era già troppo, troppo debole...
C'è una poesia che scrissi al termine della scorsa estate; quando le venne diagnosticato il tumore. Si chiama "I giganti". Ne trascrivo la prima stesura... :
Qui attorno già lo spazio si è ristretto
non stanno i libri più sul tavolino
e lavorare stanca e si fa duro.
Di là si mostrano una buona volta i clivi
e quell'arsura che ci ha intossicati
svanisce e porta via l'indefinito:
noi ci scopriamo più tristi e più soli.
Come giganti stiamo per un mondo
sottodimensionato, preparati
a sopportarne il grave sulle spalle
Ché dove siamo non si torna indietro.
Questo alla lunga è il peso dei ricordi:
un trauma che si forma mentre vivi.
Una poesia anche per te. Questa è la mia poesia per mia madre.
Questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve.
Questa invece è Yashal. Di seguito il testo.
I've tried and I've tried to forget about you
Just little lies for myself
And you.. you were innocent and true as can be,
And now you are not here with me
I've tried and I've tried to forget about you
Just little lies for myself
You were innocent and true as can be,
And now you are not here with me
I can't go on and keep on keep on
Crying inside and blame destiny...
I can't go on and keep on keep on
Crying inside and blame destiny...
I need to know that you'll come back to me... back to me..
And you'll come back to me
In my arms
Your name is Yashal
Strong like the mountain, Yashal
You're soft like snow, Yashal
Your're strong like the mountain, Yashal
You're soft like snow, Yashal
Yashal
Yashal
Yashal
I can't go on and keep on keep on
Crying inside and blame destiny...
I can't go on and keep on keep on
Crying inside and blame destiny...
But I need to know
That you'll come back to me...
In my arms
Oh, you'll come back to me (back to me)
You're name is Yashal
Strong like the mountain, Yashal
You're soft like snow, Yashal
Strong like the mountain, Yashal
You're soft like snow, Yashal
Yashal
Yashal
Yashal
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