Visualizzazione post con etichetta campo magnetico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta campo magnetico. Mostra tutti i post

mercoledì 8 giugno 2011

Come la magia è connessa al campo elettromagnetico terrestre (o "Dialogo di 20 minuti circa con mia sorella")



Questo post è la naturale conclusione dei suoi predecessori.

Qui i rimandi: Il Medium e Il Campo Magnetico

Il resto di seguito...
(............)

M) Cioè, non mi prendi per il culo? Queste cose sono veramente possibili?

I) Assolutamente. Te lo ripeto, io mi sono dovuto arrendere all'evidenza: Cioè, c'è chi può rispondere alle tue domande prima che esse vengano formulate, è così...

M) Ma come diavolo è possibile ciò?

I) Non ho idea di come funzioni esattamente. Però, se ammettiamo (e ammettiamo) l'esistenza delle onde cerebrali, dobbiamo pensare che queste onde viaggino su una determinata frequenza. Come tutte le onde, d'altronde. Perciò (non so con quale organo, sarò sincero) se un Signor X fosse in grado di sintonizzarsi su tali frequenze, su quelle stesse lunghezze d'onda, allora X sarebbe in grado di conoscere i pensieri formulati da Y...

M) Ma questa è... telepatia.

I) Io ci credo. Tu no?

M) Beh, che il mondo non si fermi semplicemente a quello che vediamo noi... mi sembra ovvio. Cioè, credo che sarebbe ridicolo credere il contrario.

I) Eppure tanta gente lo fa

M) Ma perchè?

I) Perchè si ha una fottuta paura di ciò che non si può capire. E perchè, sopratutto, non tutti possiamo vedere, o anche solo percepire, certe determinate cose. Prova a convincere una stra-grande maggioranza di gente che una cosa che solo tu puoi vedere... Esiste.

M) Oddio... all'idea quasi mi sento un'essere inferiore.

I) Ma no...

M) Ma sì, invece... Senti un po', e gli animali? Gli animali possono vedere queste cose; le possono sentire? Vedono i fantasmi o le aure?

I) Io credo di sì. Gli animali hanno un'anima: guarda i cani. Un cane capisce subito se stai bene o no, se hai paura o meno, lo sente "a pelle". In molti casi, sono anche meglio delle persone. Sì, credo sia molto probabile che i cani vedano le aure... Per non parlare dei gatti.

M) Questa è suggestione, hai visto troppe volte Ghost. Ed è anche parte della cultura che li ha sempre avvicinati alle streghe...

I) Beh, chissà, magari c'è un motivo... che dici?

M) Mi sembra che stiamo divagando. Torniamo agli animali e basta.

I) Guarda, so che c'è gente in grado di parlare con gli animali. Non so come, ma credo sia possibile. La medium del lago di Como diceva di aver interagito con gli animali per scoprire dove fosse affondata l'auto con dentro quei due ragazzi, un po' di anni fa... Almeno, mi pare proprio di avere letto così.

M) Non mi stupisco. Cioè, sono stupita da queste cose, ma non per il fatto degli animali. Anche l'uomo è un animale (per quanto evoluto). Non avrei mai creduto che solo un diverso grado di sviluppo potesse cambiare così tanto le percezioni e le capacità di comunicare con altri mondi di regno animale e regno umano... non era possibile, dai.

I) Sono d'accordo.

M) Mi fa strano parlarne... però non vedo perchè dovresti prendermi in giro... e poi, ora che ci penso, anche un altro mio amico mi parlava di flussi di energia positiva, lasciti degli uomini sugli oggetti circostanti e cose simili.

I) Tutta roba verissima. D'altronde, è universalmente riconosciuto, l'essere umano è una fonte elettromagnetica, in qualche modo. Sappiamo bene che se, nel deserto, ci foste solo te e un albero della tua stessa altezza, allora un ipotetico fulmine prenderebbe te: per ovvie ragioni; sei un ricettore di cariche molto più sensibile rispetto a un albero.

M) Ma come spieghi tutte queste cose? Come è possibile che lasciamo addirittura delle parti di noi sugli oggetti? Come può il campo elettromagnetico condizionarci così tanto?

I) Ho una mia spiegazione: ma è intrisa di cattolicesimo, spero non ti dispiaccia...! Da cattolico, ho fatto i miei ragionamenti e le mie analisi senza prescindere mai da quella che è la mia Fede.

M) E ti pareva...

I) Stammi a sentire. Per me Gesù Cristo è il figlio di Dio. Per te è stato solo un uomo, ma in questo caso va bene lo stesso. I Vangeli ci offrono descrizioni inequivocabili sulla sorta di miracoli e gesti che JC era in grado di compiere. E su questo non possiamo non essere d'accordo: Qualunque cosa fosse, umano o divino, Cristo è stato il medium più potente del mondo. Era anche un guaritore.

M) Ma... non mi dirai che esistono veramente?

I) Saranno 7 in tutto il mondo.

M) Ma dai...!

I) Eppure non dovresti fare fatica a crederci: il guaritore agisce sul "paziente" tramite l'elettromagnetismo, di cui ognuno è pregno.

M) Come fa?

I) Con l'imposizione delle mani, con la sola volontà: parliamo di persone che hanno affinità con il campo elettromagnetico tali da "manovrarlo" a loro piacimento o quasi

M)Mi sembra assurdo

I) Meno di quanto immagini; pensa a Stonehenge, o a Lourdes...

M) Cosa c'entrano?

I) Per gli antichi druidi Stonehenge era un luogo di guarigione. E Luordes, attualmente, è la stessa cosa: lì la gente spesso guarisce davvero... E, guarda caso, in entrambi i posti sono state osservate delle variazioni all'interno del nostro solito amico, il campo elettromagnetico...

M) Gesù Cristo!

I) Hai detto bene. Per me, che sono cattolico, il campo elettromagnetico è la grande invenzione di Dio, il modo con cui opera i miracoli... Così posso spiegarmi come anche persone non cristiane (quindi senza fede) siano state in grado di operare miracoli meravigliosi...

M)... e, anche se togli "Dio", tutto sembra tremendamente logico...

I) Per quanto riguarda la visione dell'aura è la stessa cosa. Anzi, lì abbiamo basi scientifiche più solide da cui partire.

M) Ti ascolto.

I) Diversi professori di materie scientifiche in università americane e inglesi hanno fatto degli studi in proposito: immagina l'occhio umano come un cono gelato; lo vedi nella tua testa, no? Pensa questo cono come il tuo occhio di profilo: l'estremità, la punta, è il pezzo che si collega direttamente al nervo ottico. Ecco, per le persone che vedono l'aura quel pezzo di retina non finisce in una punta, è più larga rispetto al normale parametro. Mi segui?

M) Sì, sì... e quindi?

I) Quindi ci passa più luce. O meglio, ci passano anche altre frequenze luminose. Pensa ancora agli animali: i cani sentono gli ultrasuoni, i pipistrelli li usano addirittura per orientarsi. Eppure noi non li udiamo affatto...

M) Il ragionamento gira. E poi lo dice uno scienziato, non uno di voialtri cazzoni da Villa...

I) Già. Grazie. Comunque la parte scientifica non è finita qui: adesso dobbiamo unire tutti questi elementi con l'induismo.

M) L'induismo?

I) Certo. Parlare di aure e simili non ti fa venire in mente il "terzo occhio", i chakra...?

M) Oddei!

I) Parliamo scientificamente: proprio qui, in mezzo agli occhi e proprio sopra il setto nasale, a 4 cm di profondità c'è la ghiandola pineale.

M) Ghiandola pineale? Che cos'è?

I) E' un muscolo parzialmente atrofizzato. Attualmente produce melatonina, ma solo di notte: mentre dormi, quando il cervello riesce a lavorare a velocità molto più elevata rispetto al normale...

M) Sì, ok... ma cosa permette?

I) Come, cosa permette?! La ghiandola pineale è il terzo occhio. Ma ora basta, per favore; questa è un'altra storia... più o meno.

mercoledì 8 dicembre 2010

Il Campo Magnetico (e la radiestesia)

Con questo post continua la serie iniziata con Il Medium. Quelle che darò ora sono nozioni poco più che elementari, perchè (ahimè) non ho e non ho mai avuto uno spirito "scientifico". Sarebbe inutile, oltre che deviante dalla nostra principale linea guida, proporvi una trattazione meramente scolastica; perciò sarò breve e conciso... sperando di non lasciare aperti (nella mia ignoranza) troppi dubbi e perplessità.

Tutti noi sappiamo che attorno al nostro pianeta (come, d'altronde, attorno a qualsiasi corpo celeste) passa un intenso campo elettromagnetico. Tale campo, per quanto riguarda la Terra, esiste perchè il nucleo esterno del pianeta è costituito da atomi metallici carichi elettricamente che, muovendosi, generano una corrente: intorno alle correnti elettriche, come ci insegna la Fisica, si forma il campo magnetico.
In questo contesto si colloca l'uomo, entità vibratoria che evolve in un mondo di vibrazioni. L'essere umano è alla mercè continua delle forze elettromagnetiche che si sprigionano dalle onde emesse da tutte le materie; minerali, animali o umani che siano. Nota che i tre regni appena citati sono formati da atomi dotati di energia vorticosa e vibratoria. Le cellule umane possono ricevere ed emettere onde in grado di accordarsi su una determinata frequenza, entrando così in stato di risonanza.

Esempio che detto così sembra campato per aria, ma è in realtà fortemente esplicativo: Se c'è un temporale e io mi trovo vicino a un albero alto dieci metri, un ipotetico fulmine colpirà l'albero. Se invece mi trovo vicino a un albero di appena due metri, probabilmente il fulmine colpirà me (che, in quanto essere umano, sono un ricettore di onde elettromagnetiche molto più forte)

Tuttavia è bene ricordare che non è la sola materia a emettere radiazioni; ma anche forme e colori.

Mettiamo subito un altro paio di puntini sulle "i", tanto per aprire altre porte: il campo magnetico non è "regolare", nel senso che non ha in tutti i punti del globo la stessa forza e la stessa intensità. E che ce frega a noi? Ci frega, perchè le variazioni del campo elettromagnetico hanno importanti risvolti anche sulla nostra salute. Non è un mistero che a Lourdes la forza elettromagnetica sia più intensa che altrove; lo stesso Stonehenge era considerato, ai tempi dei druidi e dei celti, un luogo di guarigione (N.B. le proprietà di Stonehenge vengono studiate tuttora).

Chiusa questa parentesi possiamo quindi aprire una finestra su un altro argomento a dir poco interessante: la radiestesia.
Il termine radiestesia deriva dall'accostamento di due radici: radius (raggio) e aesthesis(sensazione); pertanto, parlando di radiestesia, parliamo di possibilità di percezione sensorialedi una radiazione. Radiestesia è la possibilità per l'essere umano di percepire alcune radiazioninon comunemente percettibili dai cinque sensi. Parliamo di un'arte che è, in qualche modo, sempre esistita con il nome di "rabdomanzia" (i fini sono di poco diversi).

L'abate Mermet per primo intuì che, tramite il pendolo/la bacchetta, se riusciva a sondare le acque presenti nel sottosuolo, allora poteva individuare anche i principali flussi energetici all'interno del corpo umano.

La radiestesia medica (che non è una scienza e, per il suo carattere parzialmente affidato all'intuizione, non potrebbe mai esserlo) è strettamente connessa, di conseguenza, a quelli che sono i centri energetici del nostro organismo, noti nella cultura orientale (India) come chackra.


I chakra sono vortici metafisici di energia che derivano dall'antico sistema indiano di cura, il quale li posiziona in sette centri principali lungo il corpo, di cui controllano il flusso di energie invisibili. Essi simboleggiano il collegamento tra la sfera fisica e quella spirituale e coincidono con il sistema endocrino del corpo. Quando sono in equilibrio, tutti e sette i chakra maggiori aiutano una parte specifica del corpo a funzionare perfettamente. Quando sono sbilanciati, non funzionano correttamente o sono "bloccati", possono essere causa di numerosi problemi mentali, emotivi e fisiologici.
La parola chakra deriva dal sanscrito e significa ruota, oppure disco.

Questi moderatori di energia rarefatta vengono tradizionalmente rappresentati da fiori di loto, ciascuno dei quali risuona su diverse frequenze, in corrispondenza dei colori dell'arcobaleno. Benché si ritenga che il sistema energetico umano sia basato su molti chakra, e sebbene se ne "scoprano" continuamente di nuovi, il sistema indù tradizionale ne individua sette maggiori.
I sette chakra principali hanno un'ubicazione, rispetto al corpo fisico, che corrisponde ai principali centri nervosi in quella determinata regione del corpo stesso e sono posti lungo la colonna vertebrale; nascono dall'incrocio di un maggior numero di canali rispetto ai 21 chakra secondari.
Ciascuno dei chakra maggiori sul davanti del corpo è accoppiato alla sua controparte sul dietro del corpo; essi sono considerati l'aspetto anteriore e quello posteriore di un unico chakra.
Il chakra n. 1 ed il chakra n. 7 non sono considerati come una coppia, in quanto costituiscono le estremità aperte della corrente energetica verticale e principale che scorre su e giù nella colonna vertebrale, cioè nella regione verso la quale sono rivolti tutti i vertici dei chakra.
Il vertice del chakra, laddove si connette con la corrente energetica principale, si chiama radice o cuore.

Il CHAKRA DI BASE (primo), in sanscrito, si chiama MULADHARA, che significa radice o supporto; il suo colore è rosso o nero e riguarda i bisogni fisici e la sopravvivenza umana.

Il CHAKRA SACRALE (secondo) è SVADHISTHANA, che significa dolcezza; il suo colore è arancione. E' posizionato vicino agli organi femminili della riproduzione ed è associato al nutrimento, alla recettività ed alle emozioni. E' il chakra della sessualità.

Il CHAKRA DEL PLESSO SOLARE (terzo) è MANIPURA, ossia gemma splendente; il suo colore è giallo come il sole. Il cambiamento ed i movimenti relativi a questo chakra implicano la trasformazione dell'IO in un essere dotato di potenza ed autodeterminazione, ma non ha niente a che vedere con l'aggressione o con il controllo degli altri. Lavorare su questo chakra serve per superare le differenze e raggiungere uno stato di interezza e di equilibrio.

Il CHAKRA DEL CUORE (quarto) è ANAHATA, che significa suono fatto senza che due cose si colpiscano; è di colore verde/rosa e permette la coesistenza di corpo e spirito, Presiede al perdono e alla comprensione, ad un amore incondizionato attraverso il quale accettiamo gli altri e, prima di tutto, noi stessi.

Il CHAKRA DELLA GOLA (quinto) è VISHUDDHA, cioè purificazione; il suo colore è blu ed è collegato all'espressione personale combinata alla responsabilità. E' il chakra della comunicazione.

Il CHAKRA DEL TERZO OCCHIO (sesto) è AJNA, che significa percepire, sapere, controllare; il suo colore è l'indaco ed è il chakra del terzo occhio. Esso ci dona la capacità di intuire cose di cui non vi è concreta evidenza.

Il CHAKRA DELLA CORONA (settimo) è SAHASRARA, ovvero moltiplicato per mille; il suo colore varia dal viola al bianco ed è il chakra dell'illuminazione, della realizzazione di sé, del compimento e dell'Essere Divino. E' modulato sul più elevato stato di coscienza.

Questi chakra hanno la funzione di collegarci con le energie vitali e di trasmetterli ai vari livelli dell'essere.
L'energia non ha solamente una azione vitalizzante, ma anche una funzione informativa. Ogni chakra è in grado di assorbire un certo tipo di frequenza energetica che corrisponde all'informazione necessaria per il buon funzionamento di quel chakra specifico. In proporzione alla maggiore e minore capacità di metabolizzare una certa qualità energetica i chakra risulteranno più o meno aperti.
Quando un chakra non è ben aperto, può causare carenze energetiche all'area corrispondente. Queste, col tempo, possono determinare problemi di ordine fisico, emotivo e psichico, oltre a squilibrare tutto il sistema dei chakra, i quali non possono essere considerati separati gli uni dagli altri.
I cinque chakra centrali, sono doppi e presentano un aspetto frontale (
centri emotivi collegati ai sentimenti) ed uno dorsale (centri della volontà). Il primo ed il settimo sono singoli: il primo (rivolto verso il basso) ed il settimo (rivolto verso l'alto), risultano monoversi ed adempiono alla funzione di collegarci alla terra (materia) ed al cielo (consapevolezza).

Ogni chakra è associato alla propria aura. L'energia metabolizzata dai chakra, infatti, entra con le proprie informazioni direttamente nelle aure e raggiunge livelli di coscienza e consapevolezza sempre più profondi, man mano che vengono interessate le aure più "spirituali".
Così le idee astratte, per concretizzarsi, devono scendere verso il basso e gli avvenimenti percepiti, attraverso i sensi, devono salire verso l'alto per essere compresi.
Pertanto un individuo che abbia i centri superiori aperti potrà avere delle ottime idee, ma se i centri più bassi non funzionano, non sarà in grado di realizzarle. E viceversa, un individuo con i centri inferiori molto attivi, potrà avere migliaia di esperienze, ma se queste non vengono filtrate dai centri superiori, non gli saranno di alcun aiuto in termini di comprensione.
É perciò importante che i chakra siano aperti ed attivi nella loro interezza, infatti, la loro perfetta funzionalità e correlazione è sinonimo di buona salute.
Ogni chakra ha un colore che è in relazione al colore dell'
aura corrispondente e che deriva dalle vibrazioni del chakra stesso.

(http://www.fiordiloto.org/public/chakra.htm)


Abbiamo appena fatto il salto nella tana del coniglio... Presto, molto presto, la esploreremo insieme. Capirete quali sono i collegamenti tra questi due post.