Ragazzi, io sono convinto che bisogna crederci, bisogna correre il rischio di essere illusi, bisogna correre il rischio di passare per ingenui, ma bisogna crederci... E allora io continuo a credere a quella storia del mio amico che mi ha detto che in casa sua, di fronte al suo cane, gli è successa una magia così splendida, che per una cosa così è valsa la pena vivere...
-Luciano Ligabue-

venerdì 14 giugno 2013

Monografie dallo schermo #7 - Han Solo


Sono il Comandante del Millennium Falcon, una bagnarola perennemente guasta che spaccio per la nave più veloce della galassia, in grado di seminare persino gli incrociatori imperiali... perché è questo che racconto. La verità è che sulla mia testa pende una taglia così grossa che tutti i cacciatori dello spazio, Bova Fett in testa, sono sulle mie tracce: alla fine Jabba the Hutt si è stancato di avere alle sue dipendenze un contrabbandiere mediocre come me, pronto a scaricare nel nulla cosmico le più preziose merci al primo segnale di pericolo.
Ma un giorno, a Mos Esley, mentre me ne stavo seduto a un bar insieme a Chewbecca, il mio migliore amico wookie, mi si è presentata un'occasione facile facile, che pareva venire apposta per cancellare tutti i miei debiti. Un  "carico" di appena quattro esseri: un ragazzo, due droidi e un vecchio. Non potevo immaginare quanto sarebbe cambiata la mia vita, da quel momento.
In seno alla ribellione è venuta fuori la mia naturale stoffa del capo e, nonostante l'aria da canaglia e l'inossidabile boria che mi accompagna, a furia di tirarla fuori dai guai sono riuscito pure a far innamorare di me una principessa. Però, solo quando il cane dell'imperatore mi ha fatto congelare nell'azoto, lei si è dichiarata, finalmente! Io, con la mia imperturbabile faccia da schiaffi, le ho risposto che già lo sapevo.



Han Solo, Star Wars (1977 - 1983)

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