Ragazzi, io sono convinto che bisogna crederci, bisogna correre il rischio di essere illusi, bisogna correre il rischio di passare per ingenui, ma bisogna crederci... E allora io continuo a credere a quella storia del mio amico che mi ha detto che in casa sua, di fronte al suo cane, gli è successa una magia così splendida, che per una cosa così è valsa la pena vivere...
-Luciano Ligabue-

mercoledì 22 aprile 2015

Poesie sparse... 49 - Le palpebre che calano sul mondo

Questa purtroppo ha un anno. Dolorosamente.

Mamma richiude gli occhi - è un po' più stanca 
e nulla la farà più stare bene. 
I giorni si assomigliano - sfumati
tutti i contorni non c'è un dopo o un prima 
ma soprattutto adesso non c'è un dopo. 
Mamma ha richiuso gli occhi e io ho paura 
che questa volta possa non riaprirli. 
Si perderà i nipoti la mia laurea 
l'esito dei concorsi la pensione 
il mutuo meritato infine estinto. 
Non li aprirà mai più sul Nicaragua 
o sulle chiavi che papà si scorda. 
Non rivedrà le luci di Natale 
o il sole che si suda a ferragosto. 
Non piangerà alla prossima parata 
né per il primo fiore a primavera. 
Mamma riapre gli occhi e un lumicino 
già punta sfilacciato al suo domani. 
Mamma sospiro affranto mi perdona 
e mi ringrazia e mi si raccomanda 
di non tornare tardi. Mamma lotta 
sconfitta il tempo a battiti roventi 
sotto una pelle gialla che era sua. 
Per ora è solo sonno - ora mi volto 
verso l'abisso e sono pure mie 
mentre mi aggrappo matto a ogni momento 
le palpebre che calano sul mondo. 


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