Ragazzi, io sono convinto che bisogna crederci, bisogna correre il rischio di essere illusi, bisogna correre il rischio di passare per ingenui, ma bisogna crederci... E allora io continuo a credere a quella storia del mio amico che mi ha detto che in casa sua, di fronte al suo cane, gli è successa una magia così splendida, che per una cosa così è valsa la pena vivere...
-Luciano Ligabue-

venerdì 19 settembre 2008

Il cuore nel sesso - parte 2 - Incontri


Capitolo 6 - Incontri - by Franco Califano




Oggi i ragazzi so' timidi. Capita di trovare qualche scontroso o qualche saccente ma è sempre per timidezza. Non è che il timido non possa piacere, noi a volte ci atteggiamo a timidi ( co' 'ste facce da fiji de 'na mignotta!), è che non funziona sempre.


Ora non c'è più nessuno che fa la corte, non sanno da dove iniziare, manca la fantasia. (...)


In città, quando vedevamo delle belle donne al volante aprivamo lo sportello e gli saltavamo in macchina. Per superare il primo imbarazzo bastava un sorriso. E lei sveniva. Se l'auto era decappottabile andava mejo: scavalcavamo proprio! In quei casi potevamo soltanto farci accompagnare a una qualsiasi fermata e non vederla più.


Era già scopata.


Capisco che oggi è tutto diverso. C'è la violenza, gli stupratori, i pedofili. Se una ragazza è da sola per strada non puoi neanche fermarti a chiederle una strada. Non ti risponde, ha paura.


La ragazza va presentata. E bisogna fare in modo che questo accada, è molto importante. Comunque il colpo di fulmine spesso è 'na stronzata. I veri colpi di fulmine nasono dopo la presentazione (...) Il gioco di sguardi fugaci può darti delle vibrazioni, ma solo in mezzo alle gambe. La testa è un'altra cosa. Te lo dice Er Califfo.


Troppe volte mi è capitato di scoparmi una che nemmeno conoscevo, ma qua il discorso è diverso. Il romanticismo è un biglietto, una rosa, tenersi per mano. Oggi tutto questo pare una bestemmia. C'è un problema di comunicazione e di troppa fretta. Il cellulare, ad esempio, è il primo inventore della bugia, ma anche quello che ti tira fuori da situazioni imbarazzanti. Anche i messaggi sono una novità interessante, ti permettono di dire delle cose che non diresti mai guardandoti negli occhi. (...) In ogni caso, se a due ragazzi piace la stessa donna vince chi lavora a livello fisico, mica telematico! Me pare chiaro.


Così come chi manda messaggi arriva prima di quello che scrive poesie su carta.


Ma torniamo agli incontri.


Spesso l'incontro è un caso. Vai a una festa, a un ristorante e vedi una che ti piace. Eppoi?


Per prima cosa devi notare se la tua presenza suscita anche in lei qualche interesse (...) in faccia a lei hai la conferma di essere il suo punto di riferimento nel gioco di sguardi. Si può parlare anche stando zitti. Se sei sveglio capisci subito l'aria che tira. Mi raccomando ragazzi, in questi momenti bisogna essere dei grandi attori. Se lei si dovesse infastidire allora è meglio fermarsi e continuare a studiarla, prima di compromettere tutto.


Se invece va tutto liscio e lei parla e ride con piacere vuol dire che si sta già a buon punto. E si può passare alla seconda fase: in numero di telefono. La tua richiesta deve sembrare una cosa naturale. Se accade, bene; se lei se ne va tranquillamente senza fare niente per lasciarvelo, allora è inutile chiederlo. Io a volte ho rischiato fingendo appositamente di farlo. Ho sempre amato rischiare la buca. Ma la vera classe mica è acqua, a belli!

Per farvi capire, una volta sono stato invitato da alcuni amici a cena da un'attrice francese famosa. Donna da favola. Visto che tutti facevano a gara per fare colpo, ho messo in pratica un'altra delle regole basilari: non me la sono filata per tutta la sera. E' la mossa che può dare qualche vantaggio quando ci sono troppi cani per un osso solo. E' il solo modo per distinguersi, anche perchè la donna comincia a chiedersi una cifra di cose su di te prima di decidere di snobbarti. E ormai per lei è troppo tardi. Comunque, tornando alla cena, a serata conclusa ho salutato l'attrice e ho girato i tacchi per andarmene. Rischiavo moltissimo. Avrei potuto perderla per sempre. Mentre pensavo a tutto questo, fatto qualche metro, la donna mi ha chiamato per scambiare gli indirizzi e i numeri di telefono.

Era andata. Avevo vinto io.

In un momento come quello, avete il pieno controllo della situazione, sarà lei a cercarvi.

In altri casi, quando lei chiede il tuo numero senza darti il suo, molto probabilmente non ti chiamerà mai.

Ad essere sincero (evito la parola "franco" per non citarmi da solo) vi confesso che è successo anche a me. Ma poi ho praticato il classico colpo di coda in "zona Cesarini"! Alla donna che chiede il tuo numero ma non dà il suo bisogna rispondere tipo " ma come, una donna importante come te telefona per prima? Ti avevo sopravvalutata!". E' chiaro che questa frase può offenderla ma tanto le probabilità di una sua chiamata sarebbero state pochissime.

Ma se le cose dovessero andare meglio, e se spera, quando conviene telefonare?

In genere non più tardi di un paio di giorni dall'incontro. Magari mandando prima qualche messaggino per capire la posizione della ragazza e poi rischiando il fatidico squillo (...)

Eppoi... in culo alla balena! Il seguito alla prossima puntata.

2 commenti:

marghe ha detto...

ecco. l'avevo detto io.
tutto questo mi fa SENSO! chi cazzo e' questo fottuto arrapato di 60 anni che si mette a scrivere un libro su come puntare la vita solo sullo scopare e sullo scontro mentale tra i sessi, l'eterna battaglia per "lo/la conquisto io così lui/lei ci fa la figura del/della coglione/a e io vinco"?! non ho bisogno di spiegarti perche' ti disapprovo siccome lo faccio tutti i giorni.
sarò un'idealista ma meglio porcodio soli che male accompagnati. CHEERS!

Anonimo ha detto...

Marghe, lui è il califfo! Un UOMO che è stato con 1500 donne... un UOMO, un poeta