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giovedì 22 gennaio 2015

Quattro chiacchiere con Hemingway - racconto breve

Ok, so già perfettamente che saranno al massimo due i coraggiosi che arriveranno fino in fondo a questa lettura... Credo ne valga la pena, a ogni modo. Sicuramente a me è servito tantissimo averla scritta, questa roba. E, per quanto sia ovviamente un po' un centone, avendo io acquisito da un poco di tempo la desolante abitudine di domandarmi "come l'avrebbe scritto Hemingway" quando ho dei dubbi grossi, mi sembra pure comprensibile che mi sia arrogato il diritto di chiacchierarci qualche ora, con il vecchio Papa Ernest. Subendo i suoi improperi di rito...


- QUATTRO CHIACCHIERE CON HEMINGWAY -

"... Perché un uomo può essere distrutto, ma non sconfitto" 


lunedì 24 giugno 2013

Addio alle armi


Spesso un uomo desidera esser solo e anche una ragazza desidera esser sola e se si amano sono gelosi di questo l'uno per l'altro, ma io posso dire sinceramente che per noi non è mai stato così. Potevamo sentirci soli mentre eravamo insieme, soli contro gli altri. Mi è capitato così soltanto una volta. Sono stato solo mentre ero con molte ragazze e questo è il modo in cui si può essere più soli. 
< ... > Se la gente porta tanto coraggio in questo mondo, il mondo deve ucciderla per spezzarla, così naturalmente la uccide. Il mondo spezza tutti quanti e poi molti sono forti nei punti spezzati. Ma quelli che non spezza li uccide. Uccide imparzialmente i molto buoni e i molto gentili e i molto coraggiosi. 
Se non siete fra questi potete esser certi che ucciderà anche voi, ma non avrà una particolare premura.


Ernest Hemingway
A farewell to arms
(Addio alle armi)