Ragazzi, io sono convinto che bisogna crederci, bisogna correre il rischio di essere illusi, bisogna correre il rischio di passare per ingenui, ma bisogna crederci... E allora io continuo a credere a quella storia del mio amico che mi ha detto che in casa sua, di fronte al suo cane, gli è successa una magia così splendida, che per una cosa così è valsa la pena vivere...
-Luciano Ligabue-

martedì 19 maggio 2009

Poesie sparse....3

Il problema è essenzialmente uno: dancer o denser?
Il senso della canzone cambia completamente: Nel primo caso (Are we human or are we dancer) si intenderebbe "siamo uomini o marionette?" (e allora c'è un destino incontrollabile che ha già deciso per me e al quale non mi posso opporre).
Oppure, prendendo per buono "denser", cioè "più denso", tradurremmo "siamo uomini o siamo qualcosa di più?"
Cazzo se è poetico.
Cosa c'entra questo? Niente, era tanto per introdurre 'sti due versi, sotto cui c'è molto meno di quanto possa sembrare:

Tu scendi dalle scale e del mio cuore
non ci capisci una beata mazza
Non so se non mi ami o se fai finta:
Il cuore parte a ritmo sussultorio.
Tu passi di sfuggita e io ti vedo
solo attraverso cancelli e finestre.
Sono le cose che non vuoi capire
cose che non puoi proprio attraversare

Quando una donna va con gli occhi a terra
piange e rivela cose che non dice


Il commento del magister: persegue una linea di moderno dolcestilnovo che vorrebbe farsi rabbioso senza riuscirci...

2 commenti:

Filippo Santaniello ha detto...

Solo dopo che una donna è andata "con gli occhi a terra" li potrà usare per guardare le cose come sono davvero.

PiX ha detto...

.. Peccato non rifletta una situazione personale: quello è proprio il verso meno vero, senza riferimenti alla realtà