Un pensierino proveniente dal tardo autunno e poi sviluppato in pieno inverno per il primo giorno di primavera. Aspettando l'estate che ci ritroverà.
Tra i faggi e le fagacee nel tuo verde
si è definito un alito, vagito
d'amore appena giunto, all'improvviso.
Lo scopro solo e tu mi scheggi il cielo
di luce e d'altre nuvole a infusione.
E questo giovedì si fa ragazza
ragazza e nuvoloso - a suggerire
il vento da non farti più dormire.
Vale come mio contributo alla Giornata Mondiale della Poesia, visto che il pay-with-poem al bar non ha funzionato.
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sabato 21 marzo 2015
sabato 20 dicembre 2014
Poesie sparse... 46 - Si Annega #2.26
Dal fondo ambrato scuro dei tuoi occhi
si è rivelato un dubbio che inatteso
ha accelerato i battiti e il silenzio
di due che hanno scoperto lo stupore:

si scoprono propense ad un incontro
di sguardi inconsci, di attimi imprecisi.
Così ti angosci e c'è un aggrottamento
muto fatto corteccia alla mia pioggia -
Ma è un attimo e il sorriso dei tuoi anni
fiorisce le pupille di chi è solo.
E naufraga ogni isola e il ristoro,
se nega di conoscere la terra,
somiglia all'improvviso in cui l'amore
è ancora inconsapevole e scompiglia
i sensi come il vento coi capelli.
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