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lunedì 17 settembre 2012

Odissea sparsa - parte 6 - Polifemo



Lui che è un ciclope può girare nudo 
può massacrare tutti i miei compagni 
e usarne le ossa per pulirsi i denti. 
Può bere il vino puro degli dei 
- appena poco più di un animale - 
eppure voler bene alle sue capre... 
Ma forse allora il mostro è Senza nome: 
allora forse il mostro è Chi pretende 
diritti per giocar con senno ai dadi, 
Chi con astuzia ha tessuto il tranello 
che ti ha portato via il tuo solo occhio 
e in più, rispetto a te, ha un occhio solo.


domenica 11 marzo 2012

Odissea sparsa - parte 5 - Calipso



Canne e sterpaglia che accecano il mare
un circolo di sabbia senza uscita
e il sole eterno zenith che impedisce
ombre di fuga e zattere arrangiate:
Da venti giorni, forse da una vita
questo sputo di terra è una prigione
anche se vuole assomigliare a casa.
Ma dietro quella spiaggia oltre il confine

un poco Oceano un po' Mediterraneo
ci sono la mia isola e mia moglie.
Proibiscono l'odore del ritorno
l'ira di un dio e l'amore di una ninfa:

se proprio lo desideri 'Calipso
mi puoi legare tutto, tranne il cuore.




Il percorso continua, nonostante tutto. E continuano anche le poesie di questa "Odissea fasulla", sparpagliate di qua e di là: oggi Ulisse incontra Calipso.

venerdì 27 gennaio 2012

Odissea sparsa - parte 4 - Penelope

Il punto cruciale della serie "Odissea fasulla": versi probabilmente nemmeno molto riusciti, ma per cui c'è voluto un mese abbondante di lavoro e di revisione.

Dunque, ecco a voi Penelope (nella sua versione breve e, probabilmente, definitiva)

So, here's to you Penelope (that's the short and - maybe - final version)



Penelope l'Ulisse che hai aspettato
giace nè dio nè uomo
nascosto nella terra di Calipso,
ninfa che non immagina o fa finta
di non sapere che l'amore a volte
può chiedere anche cose che non vuoi...
Il tempo si disegna per la tela
ma l'uomo non è più tornato a casa
.. Lo vedi lì nel mare che è in tempesta?
.. Ti specchi nei suoi occhi ora lontani?
Penelope alle volte le apparenze
contano poco o niente
e tu che non primeggi tra le donne
sei preferita a maghe dee e sirene
da Ulisse che anche in viaggio non ti scorda.
Tu sei e sarai per sempre la risposta:
il filo dissonante della tela
quando la trama è senza via d'uscita.

lunedì 3 ottobre 2011

Odissea sparsa - parte 3 - Nausicaa


Nausicaa quello che oggi chiami amore
è solo l'espressione di incertezza
per quell'istante in cui non sai spiegare
se ancora sei una bimba o già una donna.

domenica 28 agosto 2011

Odissea sparsa -parte 2- Circe



Itaca, il sogno, diventò miraggio:
Dei morti amici non rimane nulla
La terra si allontana piano piano
e Polifemo è un incubo attuale
... Ma tutto questo adesso non m'importa.
Il mio regno e Penelope? Che aspettino.
La maga Circe recita per me
un mondo senza affanni, tutto fughe
e io voglio convincermi sia vero.





martedì 9 agosto 2011

Odissea sparsa - parte 1 - Ulisse



Disteso come le alghe vomitate
anche dal mare, questo maledetto
secco di solleone, raggrinzisco.
Così novello Ulisse una Nausicaa
non miro nella terra dei Feaci
che naufrago mi ha accolto doloroso.
Io voglio la Penelope che forse
non mi ha aspettato.
Io voglio ciò che il fato mi ha negato.

















Siamo figli di una cultura che non ci abbandonerà mai. Per quanto tentiamo di allontanarcene, prima o poi la classicità, la grecità, con tutto il suo patrimonio di storie, di miti, di criteri e canoni, di ordine e di razionalità, ritorna sempre. E' la storia dell'arte, ma anche dell'uomo, in Europa. E' così da sempre.
Quando il disordine, l'anticlassicità, diventa eccessiva, la rivoluzione migliore che riusciamo a inventare è un ritorno alla Grande Madre. Per poi ridiscostarcene; ciclicamente. 7 endecasillabi e un quinario. Poi, un altro endecasillabo.